Il 24 settembre 2026 Google ha avviato il "September 2026 spam update", il quarto aggiornamento anti spam dell'anno dopo quelli di marzo, giugno e agosto. Si applica in tutto il mondo e a tutte le lingue, e il rilascio può durare fino a due settimane. Se in questi giorni le posizioni del tuo sito si muovono, conviene capire perché prima di toccare qualsiasi cosa.
Cosa sappiamo, e cosa no
Google ha comunicato che l'aggiornamento è partito, con ambito globale e per tutte le lingue. Non ha fornito dettagli su quali pratiche colpisca in modo particolare. Chi ti elenca con sicurezza le "vere cause" dell'aggiornamento sta tirando a indovinare. Quello che si può leggere con certezza sono le norme anti spam di Google, che sono pubbliche e vale la pena rileggere.
Cosa Google considera spam
Le norme descrivono molte pratiche. Queste sono le più rilevanti per il sito di una piccola impresa:
- Contenuti prodotti in massa: molte pagine create soprattutto per manipolare le classifiche, senza dare valore a chi legge.
- Scraping: contenuti presi da altri siti e ripubblicati.
- Keyword stuffing: pagine riempite di parole chiave in modo innaturale.
- Affiliazione sottile: schede con link di affiliazione e descrizioni copiate dal venditore, senza nulla di aggiunto.
- Pagine doorway: tante pagine simili create per posizionarsi su ricerche specifiche e mandare l'utente altrove.
- Link spam: link creati soprattutto per spingere le classifiche, compresi quelli comprati o venduti senza la qualifica corretta.
- Spam generato dagli utenti: commenti e moduli pubblici riempiti di messaggi spam, spesso all'insaputa del proprietario del sito.
- Contenuti hackerati: testi o link inseriti nel sito senza autorizzazione, sfruttando falle di sicurezza.
Se il tuo sito è scritto da persone per i clienti, di solito questa lista riguarda altri. Due voci però toccano anche chi non c'entra: lo spam lasciato da altri nei commenti e nei moduli del sito, e le pagine quasi identiche create solo per comparire nelle ricerche, per esempio una pagina per ogni città con lo stesso testo e il nome cambiato.
Cosa fare in questi giorni
- Non cambiare tutto a metà rilascio. Il rilascio può durare fino a due settimane e i numeri si muovono mentre è in corso: decidere adesso significa decidere su dati instabili.
- Confronta prima e dopo. In Google Search Console confronta il periodo precedente al 24 settembre con quello successivo alla fine del rilascio, guardando clic e impressioni pagina per pagina e non solo il totale.
- Rileggi le pagine meno utili. Pagine copiate, fatte in serie o scritte per riempire spazio sono le prime da sistemare o da togliere.
- Ripulisci commenti e moduli. Se trovi messaggi spam, eliminali e metti un filtro.
- Controlla che il sito non sia stato manomesso. Testi o link che non hai scritto tu sono un segnale da prendere sul serio.
Se calano solo alcune pagine, sono quelle da rileggere. Se calano tutte insieme nello stesso giorno, aspetta la fine del rilascio prima di trarre conclusioni.
Se hai perso posizioni
Stando a quanto riporta Search Engine Journal, un sito che viola le norme di Google può posizionarsi peggio o non comparire nei risultati. Se correggi, Google può riconoscere il miglioramento nel corso di mesi. Con la fretta si guadagna poco, con il metodo molto.
Cosa evitare
- Comprare link o pacchetti "anti penalizzazione": i link comprati rientrano tra le pratiche spam.
- Riempire le pagine di parole chiave per "recuperare": il keyword stuffing è nella lista.
- Far produrre decine di pagine in serie per tornare su: la produzione in massa senza valore è nella lista.
Il punto, in breve
Un aggiornamento anti spam è un buon motivo per fare una cosa che andrebbe fatta comunque: guardare il sito con gli occhi di un cliente e togliere ciò che non gli serve. Se non sai da dove cominciare, raccontaci il sito e guardiamo insieme cosa sistemare e cosa lasciare com'è.
Fonti: Search Engine Journal, September 2026 spam update e Google, norme anti spam di Search.
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