Un sito web costa da 5 euro al mese, se lo monti da solo con un website builder (uno strumento con modelli già pronti), fino a 20.000 euro di solo design se lo fai progettare su misura, secondo Shopify. In mezzo c'è di tutto. Il motivo è semplice: due preventivi che dicono "sito" spesso descrivono due lavori diversi.
Hai chiesto un preventivo, ti hanno detto una cifra. Da quel momento ti chiedi se ti stanno prendendo in giro? Capita a tutti. Qui trovi le fasce di prezzo, le voci che compongono il conto, i costi che tornano ogni anno, le domande da fare prima di firmare. Le cifre vengono da due guide pubbliche, citate in fondo. Dove sono in dollari o si contraddicono, lo scriviamo.
Quanto costa fare un sito web? Tre strade, tre ordini di grandezza
Online trovi cifre che vanno dal caffè al mutuo. Succede perché dentro la parola "sito" ci stanno lavori molto diversi. Le strade sono tre.
- Fai da te con un website builder. Paghi un abbonamento mensile e monti il sito tu, partendo da modelli già pronti. Nella tabella di Shopify i prezzi di partenza vanno da 5 euro al mese (Shopify) a 14 euro al mese (Wix). In mezzo ci sono GoDaddy a 8,65 euro, Weebly a 11 euro, Squarespace a 12 euro. Sono prezzi di partenza: il piano con le funzioni che ti servono davvero costa di più. Il prezzo in vetrina è quello da cui si parte, mai quello a cui si arriva.
- Template con l'aiuto di un professionista. Un template è un modello grafico già pronto. Secondo Shopify i template predefiniti costano da 0 a 200 euro. Se affidi il lavoro a un freelance o a un'agenzia, la stessa guida parla di una spesa iniziale tra 2.000 e 10.000 euro.
- Sito su misura. Design e sviluppo personalizzati costano da 2.000 a 20.000 euro secondo Shopify. Per un sito di piccola impresa la guida indica una media tra 1.000 e 50.000 euro. Una forbice così larga dice una cosa sola: il prezzo dipende da ciò che c'è dentro il progetto, non dalla parola "sito".
Un avvertimento: Shopify vende abbonamenti per negozi online, quindi nella sua guida i builder fanno la parte del leone. Normale: chi vende martelli ti consiglia i chiodi. Tienilo a mente quando confronti le cifre.
Cosa stai pagando, voce per voce?
Il conto di un sito si costruisce con poche voci. Se le conosci, un preventivo smette di sembrare un geroglifico.
- Dominio. È l'indirizzo del sito, per esempio nomeazienda.it. Secondo Shopify costa tra 10 e 30 euro all'anno.
- Hosting. È lo spazio su un server dove il sito vive ed è raggiungibile da chiunque. La stessa guida indica tra 5 e 250 euro al mese, a seconda della potenza che serve.
- Certificato SSL. È quello che attiva il lucchetto e l'indirizzo https, cioè la connessione protetta. Quello di base è spesso incluso nel piano, altrimenti si arriva fino a 200 euro all'anno.
- Design e sviluppo. La voce che pesa di più: come appare il sito, come è costruito. La forbice è quella vista sopra, da 0 a 20.000 euro.
- Contenuti. Testi, foto, video. Le immagini royalty-free (usabili pagando una licenza una tantum) costano da 10 euro a qualche centinaio di euro.
- Funzionalità. Un negozio online, le prenotazioni, un'area riservata. Per l'e-commerce le soluzioni ospitate, cioè gestite da una piattaforma, costano da 20 a 300 euro al mese secondo Shopify. Quelle open source, con codice libero, si scaricano gratis. Richiedono comunque hosting e lavoro tecnico, quindi "gratis" è una parola da maneggiare con cautela.
C'è poi una voce che nessun preventivo riporta: il tuo tempo. Scrivere i testi, scegliere le foto, rispondere alle domande di chi costruisce il sito, controllare il risultato: sono ore. Se le ignori, il sito va online tre mesi dopo il previsto.
Quanto costa tenere in piedi un sito ogni anno?
La spesa grossa arriva all'inizio, ma un sito resta online solo se qualcuno se ne occupa. Nella tabella sulla manutenzione, Shopify indica queste fasce:
- dominio, da 10 a 30 euro all'anno;
- hosting, da 2 a 500 euro al mese;
- certificato SSL, da 0 a 850 euro all'anno;
- SEO (l'ottimizzazione per farti trovare su Google), da 0 a 800 euro al mese;
- backup e recupero dei dati, da 20 a oltre 500 euro al mese;
- aggiornamenti del CMS (il programma che gestisce i contenuti del sito), da 0 a 3.500 euro al mese nei casi più complessi.
Guarda bene i numeri: la stessa guida dà per l'hosting due fasce diverse in due punti (da 5 a 250 euro al mese in uno, da 2 a 500 in un altro). Quando nemmeno chi scrive la guida si mette d'accordo con sé stesso, leggi le cifre come ordini di grandezza, non come un listino. Un consiglio dalla stessa fonte: pagare annualmente invece che al mese fa risparmiare tra il 10 e il 25%.
Perché due preventivi per lo stesso sito sembrano di due pianeti diversi?
Perché spesso non descrivono lo stesso sito. Secondo Seahawk Media (guida di aprile 2026, con cifre in dollari) un sito molto personalizzato costa dal 25 al 50% in più di uno basato su un modello. Le tariffe di sviluppatori e designer vanno da 50 a 300 dollari l'ora, a seconda dell'esperienza. Nessuna delle due guide spiega come ha ottenuto le sue cifre, quindi sono indicazioni di massima, non verità rivelate.
Prima di confrontare due preventivi, fai a chi te li manda queste domande:
- quante pagine ha il sito, quali funzioni comprende;
- chi scrive i testi, chi prepara le immagini;
- chi lo aggiorna dopo il lancio, a quale costo;
- di chi sono alla fine design, contenuti, codice;
- cosa succede se un giorno cambi fornitore.
L'ultima è la preferita di chi vende siti "chiavi in mano": la chiave, a volte, resta nella sua tasca.
Esempio ipotetico: lo studio di un'architetta freelance
Esempio ipotetico: un'architetta freelance vuole un sito di quattro pagine, con presentazione, progetti, come lavora, contatti. Ha due strade.
Con un website builder parte da un abbonamento tra 5 e 14 euro al mese, aggiunge un dominio tra 10 e 30 euro all'anno, sceglie un template tra 0 e 200 euro. Il sito è online in fretta. Somiglierà a molti altri. Le foto dei progetti dovrà curarle da sola, compreso il giorno in cui scopre che sul telefono vengono tagliate.
Con un professionista entra nella fascia del design personalizzato. Il sito può avere una struttura pensata per far risaltare i suoi lavori migliori, testi scritti sul suo modo di lavorare, una base tecnica curata per farsi trovare su Google. Costa di più. La scelta ha senso solo se i clienti nuovi arrivano davvero dal sito. Se il lavoro le arriva quasi tutto dal passaparola, il primo percorso può bastare per un bel pezzo.
Quando non conviene spendere (o non serve proprio un sito)?
Un sito costoso non porta clienti per il solo fatto di esistere. Ci sono casi in cui conviene spendere poco o aspettare.
- Hai una sola offerta da presentare. Una pagina costruita per un unico obiettivo può bastare. Ne parliamo in Cos'è una landing page e nella pagina sulle landing page di Sarabi.Cloud.
- Stai testando un'idea. Shopify osserva che i siti completamente gratuiti hanno funzioni limitate, ma possono andare bene per una semplice landing page. Per capire se l'idea interessa a qualcuno, spesso basta.
- I clienti ti trovano già in altri modi. Se il passaparola funziona e ti basta una scheda su Google con telefono e indirizzo corretti, un sito complesso può aspettare.
- Non hai tempo per i contenuti. Un sito bellissimo e vuoto rende meno di un sito semplice con testi chiari. Se non puoi dedicargli attenzione, rimanda.
Come risparmiare senza pentirtene
- Parti con poche pagine fatte bene. Aggiungerne dopo costa meno che rifare tutto.
- Scrivi tu la prima bozza dei testi: chi fa il tuo mestiere lo racconta meglio di chiunque altro, poi si rifinisce.
- Confronta i preventivi voce per voce, con le domande della sezione precedente.
- Se scegli un abbonamento, valuta il pagamento annuale: secondo Shopify fa risparmiare dal 10 al 25%.
- Metti in conto la manutenzione dal primo giorno. Un sito trascurato perde efficacia più in fretta di quanto pensi.
Come lavoriamo noi sui siti web
Sulla pagina dei siti web lo diciamo chiaro: ogni progetto parte da zero, senza template e senza copia-incolla. Design, contenuti, codice sono fatti per il tuo caso e restano tuoi. Partiamo dalla tua storia, non da un modello. Abbiamo anche una fissazione dichiarata per la SEO. Se vendi online il nostro modello prevede tariffe inferiori a quelle di mercato e una percentuale sulle vendite del sito. Tradotto: se il negozio non vende, il problema è anche nostro, quindi ci teniamo parecchio.
Il costo dipende dal progetto. Il modo più veloce per ragionarci è partire da una descrizione di ciò che ti serve: obiettivo, numero di pagine, funzioni, contenuti già pronti.
Domande frequenti sul costo di un sito web
Quanto costa un sito web per una piccola impresa? Shopify indica una media tra 1.000 e 50.000 euro. La cifra finale dipende da pagine, funzioni, contenuti, da chi lo realizza.
Un sito gratuito è davvero gratuito? I costruttori gratuiti hanno funzioni limitate e nessun canone. Se vuoi un indirizzo tuo, devi comunque pagare il dominio, che secondo Shopify costa da 10 a 30 euro all'anno.
Quanto costa mantenere un sito ogni anno? Dipende da hosting, dominio, certificato SSL, backup, aggiornamenti, SEO. Le fasce viste sopra vanno da poche decine di euro all'anno a cifre molto più alte per i siti complessi.
Meglio un builder o un sito su misura? Il builder basta per partire in fretta spendendo poco. Il sito su misura ha senso quando deve portare clienti, avere funzioni specifiche, distinguerti dalla concorrenza.
Vuoi capire quanto può costare il tuo? Scrivi a info@sarabi.cloud: bastano due righe su cosa vuoi ottenere con il sito e a che punto sei.
Fonti: Shopify, Quanto costa un sito web (23 settembre 2026); Seahawk Media, Quanto costa un sito web nel 2026 (27 aprile 2026).
Hai un caso simile o un dubbio? Scrivici a info@sarabi.cloud.